Cramertheorem restaurata alla Corna di Medale

Nel mese di giugno Federico Montagna, Giovanni Chiaffarelli, Filippo Colombo e Giacomo Tagliabue hanno concluso la richiodatura di Cramertheorem (130m, 6b+ max, 6a obbl), una vecchia via d’arrampicata della Corna di Medale, Lecco, aperta nel 1974 da Germano Cardanico e Raffaele Dinoia.

Una vecchia via della Corna di Medale, ritornata al suo splendore dopo ben 42 anni. Si tratta della via Cramertheorem, aperta dalla cordata Germano Cardanico – Raffaele Dinoia nel 1974, poi purtroppo caduta nell’oblio per quattro decenni. Ottenuto il benestare del Dinoia, la via è stata richiodata da Federico Montagna, Filippo Colombo, Giacomo Tagliabue e Giovanni Chiaffarelli. “La via” spiega Chiaffarelli “era in completo stato di abbandono nonostante avesse delle evidenti possibilità di diventare un interessante itinerario sportivo come segnalato dalle guide delle scalate della zona. Ora è stata tirata a lucido e attrezzata per la libera sostituendo chiodi vecchi con nuovi e aggiungendo fix in vari punti e alle soste. Ne è venuto fuori un itinerario molto gradevole su difficoltà più che abbordabili che si spera possa ridestare l’interesse di tutti, una valida alternativa agli itinerari di 3/4 tiri di questo bel settore del Medale. Soprattutto pensiamo di aver ridato il meritato splendore a questo notevole itinerario dopo ben 42 anni dalla sua apertura.”

RESTAURO DI CRAMERTHEOREM, CORNA DI MEDALE di Giovanni Chiaffarelli

Luglio 2015, Liguria, Moneglia, sugli scogli in riva al mare.
Sono in compagnia di amici e sto chiacchierando con Raffaele Dinoia, detto Lele, e mi viene in mente non so come una sua vecchia via, aperta in Medale nel lontano 1974, a torto completamente dimenticata e lasciata andare in malora e descritta dalla guida di E. Pesci “Le Grigne” con questa annotazione: “… se richiodata potrebbe diventare un interessante itinerario di arrampicata libera …”.

Si tratta di Cramertheorem, a destra della Taveggia. Era un po’ che mi frullava in testa questa idea e allora chiedo al Lele cosa si ricorda di quella via e se sia d’accordo se mi lanciassi nel suo restauro e richiodatura in un’ottica sportiva. È così che riaffiorano dalla sua memoria i ricordi di quella bella avventura, vissuta col socio dell’epoca Germano Carganico. Mi racconta di un traverso particolarmente expo sul secondo tiro dove allungandosi verso destra con il martello era riuscito a piazzare un chiodo in una fessura poco visibile. Il chiodo entrò “cantando” e quello era il suono dalla tipica tonalità progressiva che ti fa dire “questo sì che tiene” e ti ci puoi attaccare con tutto il tuo peso senza grandi patemi.

Ci accordiamo sulle modalità dell’intervento: il restauro dovrà mantenere una chiodatura mista, chiodi normali nuovi e fix nei punti dove il chiodo non è sufficientemente sicuro per la libera, fix alle soste. Sicuramente il traverso del secondo tiro dovrà essere mantenuto così come era in apertura.

Dicembre 2015, Medale, insieme a Federico saliamo Mary Poppins e dalla catena dell’ultima sosta ci caliamo posizionando una fissa da 70 mt lungo Cramer e ispezioniamo la via da vicino. Le condizioni sono pietose, vegetazione ovunque, sassi instabili di ogni dimensione in parecchi punti, insomma un disastro. Di chiodi ce ne sono parecchi, in cattive condizioni. Soste inesistenti o da paura. Tuttavia capiamo abbastanza in fretta che metà del primo tiro e il famoso traverso expo sono stati “fagocitati” da Eternium, aperta nel 1989 e richiodata dalle guide a resinati. Al posto del traverso oggi fa bella mostra di sé la catena della prima sosta di questa bella via. Telefono la sera stessa al Lele, e gli comunico la ferale notizia e che il primo tiro necessita di un bella raddrizzata, dato che il tortuoso percorso originale non è più percorribile e comunque è sconsigliabile.

Gennaio 2016, torniamo muniti di jumar, chiodi, trapano e fix. Comincia il lavoro sporco. Man mano la via rivela se stessa e la sua bellezza nascosta. I vecchi chiodi escono e i nuovi entrano, mettiamo qualche fix, attrezziamo una sosta in alto, eliminiamo i bocci pericolanti. Sto provando un passaggio quando improvvisamente un boccione decide di staccarsi e di passare letteralmente sul mio braccio sinistro. Ahi, guai in vista. Il giorno dopo la mia povera mano va in letargo e per tre mesi non vorrà più saperne di muoversi. Federico torna un paio di volte con Filo e Giacomo con cui va avanti con i lavori e arriva all’altezza della cengia mediana della Taveggia dove piazza una sosta a fix.

12 giugno, grande lavoro di gardening sul secondo tiro. La fessura è molto bella e la pulizia rivela prese nascoste che ci fanno ben sperare per una libera su difficoltà contenute. Anche il terzo tiro è sistemato. Ora bisogna soltanto salirla …

18 giugno, prima salita di Cramer restaurata. La linea è bella, l’arrampicata è elegante e mai banale, difficoltà umane. Ci caliamo dalla terza sosta per ripetere il secondo tiro, magnifico. Non ci resta che andare a festeggiare con una bella birra la fine del restauro di questa bella via, tornata al suo splendore dopo ben 42 anni.

SCHEDA: Cramertheorem, Corno della Medale, Lecco

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